Da assistente odontoiatrica immigrata a possibile erede di una fortuna milionaria. La storia di Karyna Shuliak riemerge con la pubblicazione di milioni di documenti giudiziari, aprendo nuovi interrogativi sul sistema di potere costruito da Jeffrey Epstein.
Per anni ha vissuto nell’ombra. Oggi, con la desecretazione di oltre tre milioni di pagine di documenti federali sul caso Jeffrey Epstein, il suo nome è tornato al centro dell’attenzione internazionale.
Karyna Shuliak, 37 anni, odontoiatra originaria della Bielorussia, è stata l’ultima persona con cui Jeffrey Epstein parlò al telefono prima di togliersi la vita nel carcere di Manhattan nell’agosto del 2019. Secondo gli atti giudiziari, potrebbe ereditare fino a 100 milioni di dollari dal patrimonio residuo del finanziere, inclusi gioielli di enorme valore come un anello con diamante da 33 carati.
Una relazione durata quasi otto anni
I documenti raccontano una relazione molto più profonda di quanto finora fosse emerso.
Shuliak conobbe Epstein nel 2011, poco dopo il suo arrivo negli Stati Uniti con un visto da studentessa. Lavorava come assistente odontoiatrica e sognava di completare gli studi iniziati in Bielorussia. Fu introdotta al finanziere attraverso una giovane donna che, secondo le ricostruzioni investigative, reclutava ragazze per Epstein.
All’inizio sembrò prendere le distanze, dichiarando di aver letto le notizie sul passato giudiziario dell’uomo. Ma pochi mesi dopo accettò il suo sostegno economico e personale.

L’accesso alla Columbia e il peso dell’influenza
Uno degli aspetti più controversi riguarda il percorso accademico della giovane.
Dopo una prima bocciatura, Epstein attivò la propria rete di conoscenze presso la Columbia University, prospettando una donazione milionaria. Due importanti esponenti della facoltà avrebbero inoltre fornito anticipazioni sugli argomenti dell’esame pratico di ammissione. Alla fine Shuliak fu ammessa e completò il percorso di studi in odontoiatria con il sostegno economico del finanziere.
Negli anni successivi, gli stessi docenti le offrirono un nuovo percorso formativo che le consentì di ottenere nel 2025 la licenza per esercitare come dentista nello Stato di New York. Dopo la pubblicazione dei documenti federali, Columbia ha ridimensionato i ruoli accademici dei professori coinvolti.
Il matrimonio per ottenere la cittadinanza
Tra gli episodi più discussi emerge anche il percorso che portò Shuliak alla cittadinanza americana.
Secondo la documentazione resa pubblica, Epstein avrebbe organizzato un matrimonio tra la giovane e una delle proprie assistenti, anch’essa indicata come vittima del finanziere, con l’obiettivo di consentirle di ottenere prima la green card e successivamente la cittadinanza statunitense. Il matrimonio terminò con un divorzio nel 2019. Sebbene alcuni parlamentari abbiano definito l’unione potenzialmente fittizia, le autorità statunitensi non hanno mai contestato formalmente la cittadinanza ottenuta da Shuliak.
Né vittima né imputata
Un elemento distingue la posizione di Shuliak da quella di molte altre donne entrate nell’orbita di Epstein.
Le autorità federali non l’hanno mai indicata come co-cospiratrice nel sistema di traffico sessuale gestito dal finanziere, ma nemmeno come vittima. Non risulta che l’FBI l’abbia mai interrogata nell’ambito delle principali indagini e nessuno degli avvocati delle centinaia di vittime di Epstein l’ha mai convocata per una deposizione.
Nel corso degli anni, tuttavia, il suo ruolo all’interno dell’organizzazione sembrò crescere progressivamente: gestiva immobili, personale domestico, acquisti e perfino alcune trattative immobiliari internazionali per conto del finanziere.
Il tentativo di una vita normale
Dopo la morte di Epstein, Shuliak sembrava essersi allontanata dai riflettori.
Nel 2025 aveva ottenuto la licenza per esercitare nello Stato di New York e lavorava part-time in uno studio dentistico di Brooklyn utilizzando semplicemente il nome “Dr. Karyna”. Alcuni pazienti raccontano di aver scoperto solo mesi dopo la sua identità, in seguito alla pubblicazione delle fotografie e delle e-mail contenute nei fascicoli federali. Pochi giorni dopo la diffusione dei documenti, la dentista smise di presentarsi al lavoro e non fece più ritorno nello studio.
Una figura che continua a dividere
La vicenda di Karyna Shuliak rappresenta una delle storie più controverse emerse dagli archivi Epstein.
Da un lato appare come una giovane immigrata che ha visto realizzarsi il sogno di diventare dentista grazie all’appoggio di un uomo immensamente ricco e influente. Dall’altro, la sua ascesa professionale e personale si intreccia con uno dei più grandi scandali giudiziari degli ultimi decenni, alimentando interrogativi sul peso delle relazioni di potere, sull’accesso privilegiato alle istituzioni e sui benefici ottenuti attraverso il legame con un criminale sessuale condannato.
A oggi, Karyna Shuliak non è stata incriminata per alcun reato connesso alle attività di Jeffrey Epstein. Resta tuttavia una delle figure più enigmatiche e discusse dell’intera vicenda, sospesa tra il tentativo di costruirsi una nuova vita e un passato destinato, probabilmente, a non smettere mai di riaffiorare.






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